Ho trovato abbastanza interessante questo test psicologico, che è stato preciso quasi su tutto (forse perchè ripete con parole diverse le risposte alle domande), e si svolge in pochi minuti. Questo è quello che è risultato dal mio test, in grassetto le cose più azzeccate, mentre quelle cancellate non c’entrano proprio con la mia personalità!Buon test!
| Orientamento |
Funzione dominante |
Funzione d’appoggio |
Funzione terza |
Funzione inferiore |
Tendenza |
| Estroverso |
Sentimento |
Intuizione |
Sensazione |
Pensiero |
Giudicante |
Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle
persone, a mantenere delle relazioni armoniose. E’ molto abile nel
capire e comprendere i sentimenti della gente. E’ amichevole, cordiale e
attento ai bisogni degli altri. Attribuisce grande importanza al calore
dei sentimenti. Pertanto evita di ferire o di offendere le persone. Per
converso, se qualcuno è offensivo nei suoi confronti ci rimane
veramente male.
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Vagando per Wikipedia, non sapevo cosa inserire nel simpatico box di ricerca, ed ecco che mi viene in mente una parola che credevo non significasse nulla, ma che avevo avuto il dispiacere di leggere più di una volta nella cartella ricevuti del mio cellulare: Bipensiero. Ed ecco che incredibilmente questa parola esiste, questa è la pagina su Wikipedia. Risulta a leggersi uno degli articoli meno esplicativi di tutta l’enciclopedia on-line, ma tra le varie cose emerge che questa parola è stata inventata da Sir George Orwell, noto romanziere inglese dei primi del ‘900, per il suo libro di fantascienza distopica: 1984.

No, non aveva niente di meglio da fare…
Mi sembra di capire che se non si è letto il libro (come nel mio caso), è difficile capire il significato di una tale parola (tra l’altro mi chiedo, era così anche nel libro originale o poi l’hanno tradotta?), che stando a quanto ci riferisce la nostra enciclopedia preferita, viene utilizzata dal partito del Grande Fratello (eh sì, proprio lui) al fine di indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto può farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea ed il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori dell’ortodossia.
Geniale vero? Da quanto ho capito, è una sorta di affermazione del Caos universale: tutto può crearsi e disfarsi, casualmente, si può sostenere una cosa e il suo opposto, senza trovarsi mai fuori dalla propria ideologia. Che dire, un concetto quanto mai astratto, che penso si possa comprendere leggendo il romanzo e comprendendo il pensiero, non facile, dell’autore. Ma da oggi se mi parlanno del Bipensiero, non mi si troverà impreparato!
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