Archivio per Aprile 2008

E’ finita, ragazzi. Non ci saranno più comunisti, socialisti, pacifisti in parlamento. Non al governo, bada bene, ma in parlamento. I fascisti sì, quelli sono ancora ovunque, così come i democristiani. E’ un’aria pesante e terribile quella che si respira in queste ore, anche il cielo sembra partecipare a questa disfatta tutta italiana e tutta di sinistra.

Io ci credevo, credevo che nel tumulto pre-elettorale le voci “alternative” (e realmente democratiche) si fossero alzate con una certa veemenza e avessero anche raccolto simpatie tra gli elettori italiani. E invece ha vinto il voto utile, ha vinto la Lega Nord, un movimento con sfumature xenofobe e razziste. E’ questa l’Italia? Si può affidare il Paese a chi con un colpo di spugna getterebbe alle ortiche secoli e secoli di battaglie per un’Italia Unita?

E così, milioni e milioni di elettori che hanno regolarmente esercitato il loro diritto ad avere una rappresentanza si ritrovano soli, spaesati e sempre più delusi. Nessuno si aspettava una disfatta di tali dimensioni. Nessuno si aspettava che una forza come la Sinistra Arcobaleno, i cui partiti presi singolarmente raggiungevano il 10%, perdesse oltre il 70% del proprio elettorato. Ora abbiamo un Veltroni perdente e non c’è più una sinistra. E’ questo il risultato del voto utile, tanto auspicato dai due demagoghi italiani?

Io credo che i Partiti cosiddetti minori, laddove abbiano una loro concretezza e serietà, siano l’emblema della democrazia, un’applicazione perfetta di uno dei diritti fondamentali del cittadino sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana: il diritto a riunirsi in gruppi e di associarsi.

Invece ci hanno costretto a rimetterci a due sole forze di incerta ispirazione, senza ideologie vere, se non quelle federaliste e secessioniste, che pretendono di dominare per i prossimi anni la scena politica italiana. Io non ci sto e lancio l’appello a chiunque abbia senso civico e spirito democratico: mai come ora è necessaria una grande forza di sinistra, una forza in cui ritrovarci tutti; socialisti, comunisti, ambientalisti e radicali. Una forza che abbia le sue radici nelle piazze.

Perchè ora solo nelle piazze possiamo far sentire la nostra voce.

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Lo ha rifatto; anche in questa campagna elettorale Silvio non poteva astenersi dal presentare una futile polemica: <<Le schede elettorali non sono chiare, non mettono in risalto le coalizioni!>>.
Ho riflettuto a lungo su cosa potesse significare, forse non è chiaro che Bossi anche in questa campagna elettorale sarà un fedele e “costoso” alleato?
Forse teme che l’elettore medio in un impeto di onnipotenza possa decidere un voto “doppio” barrando con un’unica croce entrambi i simboli coalizzati?
Forse teme che l’elettore più anziano possa non vedere molto bene il suo simbolo?
No, nulla di tutto ciò; o meglio, anche stavolta Silvio ha scelto di offendere gli elettori, che dal “coglioni” di due anni fa sono diventati “rincoglioniti” e anche un po’ ciechi.
Si, perché solo queste due categorie possono veramente sbagliare in una scheda elettorale, con simboli di partito perfettamente noti, oltre che univoci.
Ma la realtà è un’altra, se non fosse già chiaro da una campagna elettorale fortunatamente più breve delle precedenti (ma non per questo meno fastidiosa e urtante): il PdL e il PD sono partiti che devono, e sottolineo devono, essere avvantaggiati, perché sarebbe un disastro se l’ex fido Pierferdi, o il “” (non mi viene un aggettivo) duo Santanchè-Storace potessero ottenere un risultato tale da farlo, non dico perdere, ma farlo vincere meno di quanto crede.
Allora ecco la grande idea, Silvio, l’ho preparata per te: una scheda elettorale che fa risaltare benissimo le coalizioni (ovviamente la tua un po’ di più); con questa  neanche l’elettore più “coglione” può sbagliare!
Con questa scheda vai tranquillo, che se perdi, sarà solo colpa tua!

Mr. P.

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Io sono qui. E voi dove siete? Per scoprirlo, basta rispondere a 25 quesiti su questo sito. Tutto open source, tutto gratis. Approfitto per segnalarvi l’apertura di nuove pagine su questo blog: “chi sono” e “contattami”, che trovate in alto sotto al titolo. Grazie a tutti i visitatori per le soddisfazioni che mi state regalando in questi giorni.

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Chissà se sa fare l’Internazionale Socialista col basso…

1. Per cominciare, raccontami qualcosa di te.

Ho 22 anni, studio Ingegneria Meccanica all’università e nel tempo libero suono il basso elettrico.

2. Perchè voti Socialista?

La risposta più ovvia ma anche più giusta è perchè si avvicina di più alle mie idee. Ho pensato per la prima volta di votare Socialista al termine del Liceo, dopo essermi fatto un’idea obiettiva sui più grandi movimenti politici della storia (inclusi i totalitarismi).

3. Credi che il Partito Socialista del 2008 rispecchi l’ideologia del Socialismo storico?

In parte sì. E’ inevitabile che per necessità di partita l’ideologia sia mitigata, ma è ancora presente per un buon 70-80 %

4. Come rispondi a chi sostiene il cosiddetto “voto utile”?

In una democrazia non ha senso parlare di “voto utile”. L’utilità è votare ciò che veramente si vuole.

5. Veniamo ai punti salienti: come vedi la situazione economica in Italia e come pensi che evolverà?

Non è delle più rosee, le cose vanno maluccio e una previsione realistica è che vadano ancora peggio in futuro. La situazione economica va comunque divisa in due parti: se parliamo del sistema finanziario del Paese, sembra che dopo questo governo Prodi i conti siano veramente risanati e il debito pubblico diminuito sensibilmente; se veniamo invece all’economia familiare, come ben sappiamo la situazione è più critica.

6. So che segui la tv; soddisfatto dall’offerta di canali e programmi?

Mi sento di dire che in Italia ci sono 7 canali nazionali, e tutto sommato è una buona offerta. Con l’avvento di Mediaset Premium, l’offerta dei tre canali Mediaset in chiaro è scaduta, le cose migliori sono state spostate sul digitale terrestre. Per quanto riguarda la RAI, il varietà è sensibilmente scaduto da 5 anni a questa parte, mentre seguo con piacere gli approfondimenti storico-politici della televisione di Stato, in particolare quelli su Rai2. Mi permetto una critica a La7, che vuole fingersi liberista e invece come è ben noto ha licenziato Luttazzi senza una motivazione valida.

7. In tema di laicità dello Stato, sei d’accordo con il PS? Cosa ne pensi dei rapporti tra Stato e Chiesa?

Io parlo per parole chiave, in questo caso “libera Chiesa in libero Stato”. La Chiesa è un’istituzione e deve essere libera di rispettare le proprie regole, ma allo stesso modo lo Stato deve operare autonomamente. Al momento c’è troppa ingerenza della religione del dibattito politico italiano; questo non vuol dire che il papa non possa esprimere una sua opinione, un altro conto è invece indirizzare i fedeli verso un preciso partito politico che si definisce cristiano.

8. Il PS è favorevole alla tutela dei diritti civili; tu cosa ne pensi?

Diritti civili? “Tutti e a volontà”. Il problema è che ogni volta che si sono tentate riforme in questo senso, si è verificato il cosiddetto “Italian Job”. Si propongono le unioni civili? Insorgono le associazioni per la difesa della famiglia, alle quali di fatto non veniva tolto niente. C’è un senso di invidia che porta a contestare qualunque proposta non porti benefici a se stessi o alla propria categoria di appartenenza. L’unico punto su cui potrei avere dei dubbi è l’adozione di bambini alle coppie omosessuali, sulle quali sarei comunque aperto ad un dialogo.

9. In questi giorni si leggono le più svariate proposte (anche raccapriccianti) sul problema dell’immigrazione. Tu quali provvedimenti adotteresti?

Andrebbero stipulati dei patti con le nazioni emigranti (come la Romania), nei quali sancire la liberalizzazione dei flussi (no alla Bossi-Fini) purchè questi Stati siano obbligati a riprendere i clandestini che hanno commesso reati. Tuttavia l’immigrazione è una risorsa: si provi a pensare il Nord Italia industriale senza i lavoratori immigrati, diminuirebbe di molto la produttività.

10. Droghe leggere, favorevole o contrario alla legalizzazione?

Favorevole. Sono contro ogni tipo di proibizionismo, anche perchè lo spaccio di sostanze stupefacenti è una delle fonti principali di arricchimento per le organizzazioni criminali e mafiose. Inoltre i danni delle droghe leggere sono paragonabili a quelli di alcol e sigarette (perfettamente legali): o si proibisce tutto (ma questo va contro il mio pensiero) o si liberalizza tutto.

11. Il passato dei Socialisti è tormentato: grandi battaglie e ideali da una parte, ma anche corruzione e diaspore. Cosa significa oggi, per un giovane, essere Socialista?

Non ho vissuto in prima persona l’epoca in cui i Socialisti c’erano e si facevano sentire, mi giungono solamente degli echi da cui non posso valutare obiettivamente il loro operato. Ma per quanto è stato grande in passato il Partito Socialista, è assurdo che oggi non ci sia più una rappresentanza in parlamento.

12. Una tua previsione su queste elezioni.

Realismo? Netta vittoria di Berlusconi alla Camera. Al Senato sempre Berlusconi ma con uno scarto minore di 10 senatori. Per il Partito Socialista sopra l’1,5 % sarà un ottimo risultato.

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Quest’oggi mi sono tolto una piccola grande soddisfazione: sono entrato infatti in possesso di una spilla del Partito Socialista (due per la precisione, ma una è riservata a un Compagno). Stavo tornando a casa dopo un’estenuante (…) giornata di studio quand’ecco che nell’acqua si compone mirabile visione: la sagoma del tir dei socialisti. Slogan quanto mai azzeccato: “soffia il vento socialista… “Porca troia! C’era una buriana che portava via i cappelli dei Compagni meno giovani…

Mi avvicino con circospezione, perdendo il pulman delle 17,25, e ascolto per circa un quarto d’ora parlare i candidati freschi e giovani, carpendo quà e là stralci di conversazioni tra socialisti d’annata, mancano soltanto le etichette con la certificazione d’origine controllata e protetta. Mi sento un po’ solo, lì tutti si conoscono e non sembrano così aperti alle novità. Mi piace pensare che il Partito Socialista non sia solo questo, non sia solo applausi vacui e cenni d’assenso poco sentiti.

Tuttavia, non perdo l’entusiasmo e il comizio finisce, lasciando spazio alle note dell’Internazionale Socialista e di Elisa (ma che c’entra? pessima scelta) che si dipanano tra la cinquantina di presenti (età media, per la cronaca, 45 anni). A questo punto delle simpatiche attiviste distribuiscono la merenda socialista: formaggi tipici, capocollo, salame e altri prodotti locali. Peccato non ci fosse la porchetta! E il vino dove lo mettiamo? E il tartufo? Beh, quello magari dopo le elezioni (e non per tutti)…

Ma ero lì per compiere una missione, e dovevo portarla a termine: ottenere la spilla con la rosa! Mi guardo un po’ intorno, mentre la massa comincia a disperdersi: la spilla ce l’hanno “quelli seri”, sui risvolti della giacca, e nessun altro. Chiedo un po’ in giro ai simpatizzanti: “De volantini è pieno, ma le spille non ce stanno”. Secondo tentativo: avvicino un signore che si sta appuntando la spilla con gli occhi lucidi di orgoglio: “Dove l’ha presa la spilla, amico?” “Questa di qui me l’ha data la mi fija, non ce ne stanno altre”. Lo guardo bene per accertarmi di non averlo scambiato per un bambino, e invece è proprio un pensionato. E vabè.

Sto per andarmene sconsolato a prendere il bus delle 17,45, quando la mia attenzione viene rapita da due signori, che discorrono in disparte, ma, cosa più importante, hanno entrambi una spilla.

<<Scusate, avete per caso una spilla per me?>> Un sorriso, e ho intuito di aver fatto centro. Vedo uno dei due sfilarsi la spilla e passarmela. Anche l’altro lo segue. Wow, da 0 a 2 spille in 5 secondi.

<<Ora abbiamo una spilla per te.>>

Grazie Compagni.

Spilla Partito Socialista Boselli

Soddisfatto, mi allontano dal truck per andare a casa. Ma Enrico, dov’era?

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