Archivio per la Categoria “Musica”


Ultimamente mi sono appassionato alla musica italiana d’epoca, ma non epoca come De Andrè e o Battisti (che, per quel che ascolto io, son quasi contemporanei) bensì a quella degli anni 20-30-40-50 del secolo ormai passato.

Scettico Blues è una canzone che ho scoperto per caso in una versione sconosciuta, su un cd demo di alcuni medici-musicisti.Si trovano pochissime informazioni su internet, già a partire dagli autori, che dovrebbero essere Rulli e De Filippis. Non sono riuscito a trovare notizia alcuna su questi due signori, quindi chi ne sapesse qualcosa è pregato di commentare. Anche l’anno di composizione è incerto: si va dal 1919 al 1925-28: quindi sicuramente negli anni ‘20, ma non c’è una fonte attendibile. Sta di fatto che questa canzone, a 90 anni di distanza, è a mio parere molto attuale in quanto al testo, e anche la musica è molto orecchiabile. Chissà se qualcuno di voi la conosce…

Dal momento che non esiste uno straccio di spartito con accordi per strimpellare questa poesia, ho provveduto a mettere insieme quattro note: il risultato non è male ma gli accordi sono presi del tutto a orecchio, quindi rinnovo il mio invito a contribuire a chi fosse interessato. A presto, dal vostro Scettico.

Scettico Blues

MI- LA-

Quando tutto tace vo’ lontan

MI- (LA- MI-)

dalla città.

MI- LA- MI-

Solo nella notte,

DO SI7

il mio cuor scrutando va.

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Per rimanere in tema di poesia, eccovi questa bellissima canzone dei Dire Straits. Se avete pensato di dedicarla ai vostri amati, ma volete capire bene di cosa si parla (oltre al titolo), posso darvi una mano. Come al solito in rete si trovano sempre traduzioni superficiali.

Romeo e Giulietta

NARRATORE

Un Romeo ebro d’amore canta una serenata per strada

e lascia tutti mesti, per la canzone d’amore che ha scritto.

Per strada trova la luce giusta, fa qualche passo fuori dall’ombra,

e dice qualcosa come: “Io e te, piccola, che ne dici?”

Giulietta dice: “Romeo, sei tu! Per poco mi prende un colpo al cuore!”

Lui è appena sotto la finestra, lei canta “Il mio amante è tornato”

Non dovresti venire qui e cantare in questo modo davanti tutta la gente!

Ma, alla fine, che ci vuoi fare?

ROMEO

Giulietta, i dadi sono stati truccati dal principio

e io ho scommesso che tu mi saresti esplosa nel petto.

E continuo a dimenticare la canzone del film…

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Non è facile rendere in italiano la sublime poesia di questa canzone degli Eagles, Hotel California. Innanzitutto è stupenda, poi… E’ ricca di significato. Iniziamo col dire che l’Hotel California esiste davvero (un mio amico l’ha pure visto dal vivo), è bruttino, ma si trova in mezzo al deserto, una salvezza per chi si trova a vagare nel mezzo della notte per l’autostrada deserta (ma non ai confini del mare). Ma l’Hotel California cos’è? E’ quel posto che tutti noi cerchiamo, che potrebbe essere il Paradiso o l’Inferno… Si può sempre entrare, ma una volta dentro non si può uscire. E’ bello scrivere questo articolo col sottofondo del mitico assolo di chitarra acustico (anche l’intro è stupenda).

Hotel California

C’è sempre una stanza libera all’Hotel California

Ho cercato una traduzione fatta bene per questa canzone, ma ho sempre trovato qualche errore. Ecco allora la mia personale versione, che nel suo piccolo cerca di rendere tutta la magia di questo brano…

Hotel California - The Eagles - 1976

Lungo un’autostrada fredda e deserta, vento freddo tra i capelli
un intenso profumo di colitas
(1) si libra nell’aria
Quand’ecco che vedo in lontananza una luce scintillante
La mia testa si era fatta pesante (2), la vista sempre più fioca.

Lei stava ritta sulla soglia, io sentiì il campanello d’allarme,
e stavo pensando tra me e me “Questo può essere il Paradiso o anche l’Inferno”.
Poi lei accese una candela, e mi mostrò la strada.
Si udivano voci nel corridoio, mi sembrava che dicessero:

Benvenuto all’Hotel California
un posticino così accogliente
(3)
(un’apparenza così positiva)
Abbondanza di camere all’Hotel California

puoi trovare qui, ogni giorno dell’anno.

La sua mente è piacevolmente distorta, lei ha una “Mercedes bends” (4)
Ha avuto tanti ragazzi carini, che lei chiama amici
che ora ballano nel cortile, sudati per la dolce estate,
alcuni danzano per ricordare, alcuni per dimenticare.

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